Nella nostra scuola dell'obbligo, dovendo dare ai ragazzi rudimenti di testo, di lettura, di scrittura, ricorriamo a categorie rozze, dividendo i testi nei cosiddetti "generi" o, peggio ancora, "generi letterari", perchĂŠ riteniamo che solo banalizzando la realtĂ sia possibile tramandarla alle generazioni future. Ma per chi conosce bene un autore, per chi conosce bene un singolo testo, generi e correnti possono badare a sĂŠ stessi e restare completamente fuori dal discorso. Cerchiamo di parlarci seriamente, io e te, lettore, lettrice, di cose che sappiamo perchĂŠ siamo lettori, perchĂŠ siamo lettori attenti, sensibili. Ogni racconto di Antòn PĂ vloviÄ Ă¨ poesia, è poesia in prosa. Qui contano le sillabe, contano le ripetizioni, le anafore. Il racconto Äehoviano è un meccanismo delicatissimo che il traduttore accorto affronta con cautela, pronto a ricreare â ove possibile â quell'intelaiatura di rimandi intratestuali, allusioni, sensibilitĂ reciproche tra parti del testo, pronto insomma a toccare meno possibile, lasciando al lettore l'oneroso â e godurioso â còmpito di decodificare, di capire, se necessario di vedere spiegato in nota.
Nella nostra scuola dell'obbligo, dovendo dare ai ragazzi rudimenti di testo, di lettura, di scrittura, ricorriamo a categorie rozze, dividendo i testi nei cosiddetti "generi" o, peggio ancora, "generi letterari", perchĂŠ riteniamo che solo banalizzando la realtĂ sia possibile tramandarla alle generazioni future. Ma per chi conosce bene un autore, per chi conosce bene un singolo testo, generi e correnti possono badare a sĂŠ stessi e restare completamente fuori dal discorso. Cerchiamo di parlarci seriamente, io e te, lettore, lettrice, di cose che sappiamo perchĂŠ siamo lettori, perchĂŠ siamo lettori attenti, sensibili. Ogni racconto di Antòn PĂ vloviÄ Ă¨ poesia, è poesia in prosa. Qui contano le sillabe, contano le ripetizioni, le anafore. Il racconto Äehoviano è un meccanismo delicatissimo che il traduttore accorto affronta con cautela, pronto a ricreare â ove possibile â quell'intelaiatura di rimandi intratestuali, allusioni, sensibilitĂ reciproche tra parti del testo, pronto insomma a toccare meno possibile, lasciando al lettore l'oneroso â e godurioso â còmpito di decodificare, di capire, se necessario di vedere spiegato in nota.