âLa vita non è che un perdersi in mezzo ad allucinazioni varieâ
âLâuomo che scriveâ â vale a dire il personaggio che dice io â risiede in un villaggio normanno. Nella solitudine brumosa della campagna, in una casa dalle scale scricchiolanti, piena di piccoli notturni rumori, raccoglie materiali documentali sul misterioso popolo dei Gamuna: le sue fonti maggiori sono le lettere e i taccuini dellâamico viaggiatore Victor Astafali, gli articoli di un aviatore argentino, Augustin Bonetti, e il diario che la suora vietnamita Tran gli viene leggendo quando egli si reca a trovarla al di lĂ della Manica. Il romanzo di Gianni Celati è il racconto â appassionante come un delirio scientifico, come una riscrittura dellâavventura umana â dellâapprossimazione infinita allâidentitĂ dei Gamuna, degli studi che la squadernano e si fermano alla soglia dellâindicibile, della violenza che la vuole cancellare.
âLa vita non è che un perdersi in mezzo ad allucinazioni varieâ
âLâuomo che scriveâ â vale a dire il personaggio che dice io â risiede in un villaggio normanno. Nella solitudine brumosa della campagna, in una casa dalle scale scricchiolanti, piena di piccoli notturni rumori, raccoglie materiali documentali sul misterioso popolo dei Gamuna: le sue fonti maggiori sono le lettere e i taccuini dellâamico viaggiatore Victor Astafali, gli articoli di un aviatore argentino, Augustin Bonetti, e il diario che la suora vietnamita Tran gli viene leggendo quando egli si reca a trovarla al di lĂ della Manica. Il romanzo di Gianni Celati è il racconto â appassionante come un delirio scientifico, come una riscrittura dellâavventura umana â dellâapprossimazione infinita allâidentitĂ dei Gamuna, degli studi che la squadernano e si fermano alla soglia dellâindicibile, della violenza che la vuole cancellare.