âQuello che cerco qui Ăš una migliore comprensione delle contraddizioni del capitale, non del capitalismo. Voglio sapere come funziona il motore economico del capitalismo, e perchĂ© puĂČ andare a singhiozzo, incepparsi e a volte sembrare sullâorlo del collasso. Voglio anche mostrare perchĂ© questo motore economico deve essere sostituito e con che cosa.â La contraddizione tra realtĂ e apparenza, tra capitale e lavoro, tra valore dâuso e valore di scambio, tra proprietĂ privata e Stato capitalistico, tra monopolio e concorrenza, tra valore sociale del lavoro e sua rappresentazione monetaria... Sono diciassette le grandi contraddizioni che Harvey individua: stanno al cuore del capitalismo, alcune sono interdipendenti, tutte si intrecciano fra loro e, quando si acuiscono, producono instabilitĂ e crisi; oggi ne mettono a rischio la tenuta. La spinta ad accumulare capitale al di lĂ delle possibilitĂ di investimento, lâimperativo di usare i metodi piĂč economici di produzione che porta ad avere consumatori senza mezzi per il consumo, lâossessione di sfruttare la natura fino al rischio dellâestinzione: sono antinomie di questo tipo che sottostanno alla persistenza della disoccupazione di massa, alle spirali discendenti dello sviluppo in Europa e Giappone, agli instabili salti in avanti di paesi come Cina e India. Non tutte le contraddizioni del capitale sono ingestibili, alcune possono condurre a quelle innovazioni che ridanno forza al capitalismo e lo fanno apparire saldo e duraturo. Tuttavia lâapparenza puĂČ ingannare: se Ăš vero che molte delle contraddizioni del capitale possono venire gestite, altre potrebbero essere fatali per la nostra societĂ . Per evitare un simile esito questo libro si propone tanto come unâefficace guida al mondo che ci circonda quanto come un manifesto per il cambiamento. Recuperando il concetto marxiano di alienazione, nella prospettiva di un nuovo umanesimo.
âQuello che cerco qui Ăš una migliore comprensione delle contraddizioni del capitale, non del capitalismo. Voglio sapere come funziona il motore economico del capitalismo, e perchĂ© puĂČ andare a singhiozzo, incepparsi e a volte sembrare sullâorlo del collasso. Voglio anche mostrare perchĂ© questo motore economico deve essere sostituito e con che cosa.â La contraddizione tra realtĂ e apparenza, tra capitale e lavoro, tra valore dâuso e valore di scambio, tra proprietĂ privata e Stato capitalistico, tra monopolio e concorrenza, tra valore sociale del lavoro e sua rappresentazione monetaria... Sono diciassette le grandi contraddizioni che Harvey individua: stanno al cuore del capitalismo, alcune sono interdipendenti, tutte si intrecciano fra loro e, quando si acuiscono, producono instabilitĂ e crisi; oggi ne mettono a rischio la tenuta. La spinta ad accumulare capitale al di lĂ delle possibilitĂ di investimento, lâimperativo di usare i metodi piĂč economici di produzione che porta ad avere consumatori senza mezzi per il consumo, lâossessione di sfruttare la natura fino al rischio dellâestinzione: sono antinomie di questo tipo che sottostanno alla persistenza della disoccupazione di massa, alle spirali discendenti dello sviluppo in Europa e Giappone, agli instabili salti in avanti di paesi come Cina e India. Non tutte le contraddizioni del capitale sono ingestibili, alcune possono condurre a quelle innovazioni che ridanno forza al capitalismo e lo fanno apparire saldo e duraturo. Tuttavia lâapparenza puĂČ ingannare: se Ăš vero che molte delle contraddizioni del capitale possono venire gestite, altre potrebbero essere fatali per la nostra societĂ . Per evitare un simile esito questo libro si propone tanto come unâefficace guida al mondo che ci circonda quanto come un manifesto per il cambiamento. Recuperando il concetto marxiano di alienazione, nella prospettiva di un nuovo umanesimo.