Souvenir Ăš una storia culturale degli oggetti che raccogliamo, conserviamo e talvolta collezioniamo come ricordo dei nostri viaggi: dai vasi di ceramica raffiguranti regine tolemaiche acquistati ad Alessandria dâEgitto nel II secolo a.C. alle pacchiane riproduzioni su scala industriale della Tour Eiffel, Rolf Potts ci mostra come ogni souvenir custodisca un racconto del mondo. Quasi tutti teniamo da qualche parte â sui mobili del salotto, attaccati al frigorifero, appesi allo specchietto della macchina â degli ogget ti che abbiamo riportato da una vacanza, dal la luna di miele o semplicemente da una gita fuori porta. Sono oggetti molto diversi tra loro per dimensioni e materiale, ma accomunati dal la capacitĂ di farci rivivere le memorie di quel viaggio. Souvenir ci rivela come questa pratica non appartenga esclusivamente alla contemporaneitĂ , ma sia unâespressione dellâumano che attraversa i luoghi e le epoche: dal terriccio che i pellegrini riportavano a casa dalla Terra Santa alle macabre teste miniaturizzate dellâAmazzonia coloniale, dallâesplosione del mercato delle cartoline a inizio Novecento ai cucchiaini da collezione in vendita nei musei americani oggi, Potts ci illustra il valore personale forte e duraturo che attribuiamo da sempre ai souvenir. Questo libro ci apre gli occhi su come i «ricordini» siano tuttâaltro che qualcosa di effimero e legato al turismo di massa, ma possano di ventare per ognuno di noi tappe di una mappa interiore. PerchĂ©, come afferma lo stesso Potts, «se acquistiamo un souvenir non Ăš per dare una valutazione del mondo, ma per raccontarci»; per rammentare a noi stessi e agli altri chi siamo stati e chi saremo poi.
Souvenir Ăš una storia culturale degli oggetti che raccogliamo, conserviamo e talvolta collezioniamo come ricordo dei nostri viaggi: dai vasi di ceramica raffiguranti regine tolemaiche acquistati ad Alessandria dâEgitto nel II secolo a.C. alle pacchiane riproduzioni su scala industriale della Tour Eiffel, Rolf Potts ci mostra come ogni souvenir custodisca un racconto del mondo. Quasi tutti teniamo da qualche parte â sui mobili del salotto, attaccati al frigorifero, appesi allo specchietto della macchina â degli ogget ti che abbiamo riportato da una vacanza, dal la luna di miele o semplicemente da una gita fuori porta. Sono oggetti molto diversi tra loro per dimensioni e materiale, ma accomunati dal la capacitĂ di farci rivivere le memorie di quel viaggio. Souvenir ci rivela come questa pratica non appartenga esclusivamente alla contemporaneitĂ , ma sia unâespressione dellâumano che attraversa i luoghi e le epoche: dal terriccio che i pellegrini riportavano a casa dalla Terra Santa alle macabre teste miniaturizzate dellâAmazzonia coloniale, dallâesplosione del mercato delle cartoline a inizio Novecento ai cucchiaini da collezione in vendita nei musei americani oggi, Potts ci illustra il valore personale forte e duraturo che attribuiamo da sempre ai souvenir. Questo libro ci apre gli occhi su come i «ricordini» siano tuttâaltro che qualcosa di effimero e legato al turismo di massa, ma possano di ventare per ognuno di noi tappe di una mappa interiore. PerchĂ©, come afferma lo stesso Potts, «se acquistiamo un souvenir non Ăš per dare una valutazione del mondo, ma per raccontarci»; per rammentare a noi stessi e agli altri chi siamo stati e chi saremo poi.