«Una vera gioia»The Telegraph«Uno sguardo alla storia, all'arte e alla tecnologia degli orologi»The New York Times«Si muove con abilitĂ tra il microscopico mondo dell'orologeria e i grandi eventi della storia. Un libro illuminante.»The Economist«Un libro splendido»Edmund de WaalQuello di Rebecca Struthers Ăš un mestiere raro, in via dâestinzione: Ăš unâorologiaia, ovvero unâartigiana in grado tanto di creare quanto di restaurare orologi meccanici, moderni o antichi. Nelle sue Memorie racconta gli strabilianti progressi tecnici che hanno permesso a queste macchine di diventare portatili e sufficientemente precise da conquistare il mondo; chiarisce come proprio grazie agli orologi i popoli europei hanno potuto navigare, mappare la Terra e sostenere il commercio globale; ripercorre lâevoluzione di questi oggetti da status symbol a strumento per tutti, e poi di nuovo a emblema dâĂ©lite. Quella che condivide con i lettori, tuttavia, Ăš anche la sua storia personale. Molti degli orologi di cui scrive, infatti, sono esemplari che lei stessa ha restaurato o riparato, e che spesso recano le tracce di altri individui e di altre vicende umane: piccoli segni di usura, le iniziali o un nome incisi sul retro, lâimpronta digitale di uno smaltatore di duecentocinquantâanni fa. Libro insieme colto e romantico, Memorie di unâorologiaia ricostruisce, a partire dai meccanismi minuti degli orologi, i grandi passi della nostra storia.
«Una vera gioia»The Telegraph«Uno sguardo alla storia, all'arte e alla tecnologia degli orologi»The New York Times«Si muove con abilitĂ tra il microscopico mondo dell'orologeria e i grandi eventi della storia. Un libro illuminante.»The Economist«Un libro splendido»Edmund de WaalQuello di Rebecca Struthers Ăš un mestiere raro, in via dâestinzione: Ăš unâorologiaia, ovvero unâartigiana in grado tanto di creare quanto di restaurare orologi meccanici, moderni o antichi. Nelle sue Memorie racconta gli strabilianti progressi tecnici che hanno permesso a queste macchine di diventare portatili e sufficientemente precise da conquistare il mondo; chiarisce come proprio grazie agli orologi i popoli europei hanno potuto navigare, mappare la Terra e sostenere il commercio globale; ripercorre lâevoluzione di questi oggetti da status symbol a strumento per tutti, e poi di nuovo a emblema dâĂ©lite. Quella che condivide con i lettori, tuttavia, Ăš anche la sua storia personale. Molti degli orologi di cui scrive, infatti, sono esemplari che lei stessa ha restaurato o riparato, e che spesso recano le tracce di altri individui e di altre vicende umane: piccoli segni di usura, le iniziali o un nome incisi sul retro, lâimpronta digitale di uno smaltatore di duecentocinquantâanni fa. Libro insieme colto e romantico, Memorie di unâorologiaia ricostruisce, a partire dai meccanismi minuti degli orologi, i grandi passi della nostra storia.