Un paese a lungo considerato oscuro e inquietante, un passato fitto di contraddizioni: primo fra gli scrittori di viaggio occidentali, Colin Thubron ha esplorato alla vigilia dei tumulti di Tianâanmen questo territorio immenso, parlando con la gente comune e percorrendo senza un itinerario preciso quindicimila chilometri. Ha assorbito la quiete desolata di Pechino e la vitalitĂ brutale di Shanghai, per ritrovare a Suzhou la bellezza della Cina antica. Ha attraversato regioni sterminate e ignote al turismo, dal fiume Mekong alle pendici dellâHimalaya, e poi fino allâestremitĂ nordoccidentale della Grande Muraglia. Intimidito, sulle prime, dallâimpenetrabilitĂ dei cinesi, dalla loro ÂŤimmagine pubblica di arida inespressivitĂ Âť, è riuscito, grazie alle sue doti di umanitĂ e di empatia, a svelarne lâessenza, in un mosaico di incontri memorabili: unâex guardia rossa stupita dalla violenza del suo stesso passato, giovani donne sedotte dalla prospettiva di un futuro indipendente, monaci di santuari dimenticati, una grande ballerina costretta a badare ai maiali, contadini miserabili ma ospitali, professori imbevuti di una mentalitĂ in estinzione. Non è un caso che questo libro sia ormai considerato un classico della letteratura di viaggio: la scrittura lirica e tesa di Thubron ci restituisce una Cina lontana dagli stereotipi, lâatmosfera malinconica e fiduciosa di un popolo che si sforza di guardare con rispetto alla propria storia, in vista di un cambiamento epocale.
Un paese a lungo considerato oscuro e inquietante, un passato fitto di contraddizioni: primo fra gli scrittori di viaggio occidentali, Colin Thubron ha esplorato alla vigilia dei tumulti di Tianâanmen questo territorio immenso, parlando con la gente comune e percorrendo senza un itinerario preciso quindicimila chilometri. Ha assorbito la quiete desolata di Pechino e la vitalitĂ brutale di Shanghai, per ritrovare a Suzhou la bellezza della Cina antica. Ha attraversato regioni sterminate e ignote al turismo, dal fiume Mekong alle pendici dellâHimalaya, e poi fino allâestremitĂ nordoccidentale della Grande Muraglia. Intimidito, sulle prime, dallâimpenetrabilitĂ dei cinesi, dalla loro ÂŤimmagine pubblica di arida inespressivitĂ Âť, è riuscito, grazie alle sue doti di umanitĂ e di empatia, a svelarne lâessenza, in un mosaico di incontri memorabili: unâex guardia rossa stupita dalla violenza del suo stesso passato, giovani donne sedotte dalla prospettiva di un futuro indipendente, monaci di santuari dimenticati, una grande ballerina costretta a badare ai maiali, contadini miserabili ma ospitali, professori imbevuti di una mentalitĂ in estinzione. Non è un caso che questo libro sia ormai considerato un classico della letteratura di viaggio: la scrittura lirica e tesa di Thubron ci restituisce una Cina lontana dagli stereotipi, lâatmosfera malinconica e fiduciosa di un popolo che si sforza di guardare con rispetto alla propria storia, in vista di un cambiamento epocale.