Il romanzo, ambientato nei luoghi selvaggi della Sardegna del primo Novecento, presenta personaggi che vivono forti passioni, senso di colpa, riscatto e perdono: tematiche universali che rimandano a una visione della vita in cui la tragicità del destino sovrasta tutti gli uomini facendoli oscillare, appunto, come «canne al vento».
RISORSE ONLINE
Il volume Ăš arricchito da unâintroduzione in cui, accanto alla biografa dellâautrice, si ripercorre la fortuna editoriale, che contribuĂŹ a estendere la fama di Deledda fino alla proposta di candidarla al Nobel; e da un apparato di note, prevalentemente di tipo lessicale, che conferma la straordinaria capacitĂ di descrivere il paesaggio bellissimo e incontaminato come uno scenario da fiaba, di grande forza emotiva.
Il ricco apparato di risorse online rimandano a documenti in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni e versioni integrali di film). Di particolare interesse il frammento audio del discorso in occasione del premio Nobel del 1926, e la riproduzione integrale del film muto Cenere, del 1916, interpretato dalla âdivinaâ Eleonora Duse.
Ă possibile accedere ad altre sequenze e versioni complete, scelte tra le innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive, come il film Proibito che Mario Monicelli, con molte libertĂ e la collaborazione di Suso Cecchi DâAmico, girĂČ nel 1954, melodramma agreste ispirato a vari romanzi di Deledda, tra cui anche La madre. Oppure il film prodotto dalla Rai nel 1958 â allora si chiamava âsceneggiato televisivoâ â con la regia di Mario Landi e interpretato da Cosetta Greco, Franco Interlenghi e Carlo DâAngelo.
Canne al vento (con note e espansione online) - Grazia Deledda
Il romanzo, ambientato nei luoghi selvaggi della Sardegna del primo Novecento, presenta personaggi che vivono forti passioni, senso di colpa, riscatto e perdono: tematiche universali che rimandano a una visione della vita in cui la tragicità del destino sovrasta tutti gli uomini facendoli oscillare, appunto, come «canne al vento».
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Il volume Ăš arricchito da unâintroduzione in cui, accanto alla biografa dellâautrice, si ripercorre la fortuna editoriale, che contribuĂŹ a estendere la fama di Deledda fino alla proposta di candidarla al Nobel; e da un apparato di note, prevalentemente di tipo lessicale, che conferma la straordinaria capacitĂ di descrivere il paesaggio bellissimo e incontaminato come uno scenario da fiaba, di grande forza emotiva.
Il ricco apparato di risorse online rimandano a documenti in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni e versioni integrali di film). Di particolare interesse il frammento audio del discorso in occasione del premio Nobel del 1926, e la riproduzione integrale del film muto Cenere, del 1916, interpretato dalla âdivinaâ Eleonora Duse.
Ă possibile accedere ad altre sequenze e versioni complete, scelte tra le innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive, come il film Proibito che Mario Monicelli, con molte libertĂ e la collaborazione di Suso Cecchi DâAmico, girĂČ nel 1954, melodramma agreste ispirato a vari romanzi di Deledda, tra cui anche La madre. Oppure il film prodotto dalla Rai nel 1958 â allora si chiamava âsceneggiato televisivoâ â con la regia di Mario Landi e interpretato da Cosetta Greco, Franco Interlenghi e Carlo DâAngelo.