Essere vegetariani per la specie umana è una scelta, non unâinclinazione naturale. Lâuomo è un onnivoro, non un vegetariano 'per stomaco', come lo sono i ruminanti, per esempio. Ă per questo importante capire quando in una societĂ , in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. Si tratta sempre di una scelta culturale, e nella maggior parte delle volte è quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. Lâobiettivo di questo libro non è giustificare, sostenere, schierarsi, nĂŠ analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nellâultimo decennio una accelerazione imprevista. Semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta è avvenuta. Si tratta di raccontare la Storia, con le sue disomogeneitĂ e disuguaglianze, con le sue discontinuitĂ e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dellâAsia e dellâEuropa. Si va da Pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella Cina di Mao e alla Casa Bianca nella cucina di Michelle Obama. Senza mai dimenticare che lâessere umano non è solo un mangiatore biologico, ma è soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.
La scelta vegetariana - Paolo Scarpi & Chiara Ghidini
Essere vegetariani per la specie umana è una scelta, non unâinclinazione naturale. Lâuomo è un onnivoro, non un vegetariano 'per stomaco', come lo sono i ruminanti, per esempio. Ă per questo importante capire quando in una societĂ , in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. Si tratta sempre di una scelta culturale, e nella maggior parte delle volte è quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. Lâobiettivo di questo libro non è giustificare, sostenere, schierarsi, nĂŠ analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nellâultimo decennio una accelerazione imprevista. Semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta è avvenuta. Si tratta di raccontare la Storia, con le sue disomogeneitĂ e disuguaglianze, con le sue discontinuitĂ e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dellâAsia e dellâEuropa. Si va da Pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella Cina di Mao e alla Casa Bianca nella cucina di Michelle Obama. Senza mai dimenticare che lâessere umano non è solo un mangiatore biologico, ma è soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.