ÂŤLâidea di raccontare la mia vita, e cioè le vicende tristi e liete di cui sâintesse la vita degli uomini, mi è venuta improvvisamente nella notte dal 2 al 3 dicembre, nella cella numero trentanove delle carceri di ForlĂŹ, mentre cercavo invano il sonno. Lâidea mi è piaciuta e intendo tradurla nel fatto. Ho ventotto anni. Sono giunto, io credo, a quel punto che Dante chiama il âmezzo del cammin di nostra vitaâ. Vivrò altrettanto? Ne dubitoÂť. (Benito Mussolini)
ÂŤLâidea di raccontare la mia vita, e cioè le vicende tristi e liete di cui sâintesse la vita degli uomini, mi è venuta improvvisamente nella notte dal 2 al 3 dicembre, nella cella numero trentanove delle carceri di ForlĂŹ, mentre cercavo invano il sonno. Lâidea mi è piaciuta e intendo tradurla nel fatto. Ho ventotto anni. Sono giunto, io credo, a quel punto che Dante chiama il âmezzo del cammin di nostra vitaâ. Vivrò altrettanto? Ne dubitoÂť. (Benito Mussolini)