Questo libro chiude una trilogia i cui momenti precedenti sono dati da Un parricidio mancato (2004), dedicato a unâanalisi critica eterodossa del rapporto del giovane Marx con i suoi numi tutelari Hegel e Feuerbach, e Un parricidio compiuto (2014), che trattava della relazione ormai risolta del Marx maturo con Hegel. Nei capitoli-saggi che compongono il nuovo volume, lâautore, ampliando il discorso attraverso una lettura attenta di Freud, una ripresa di Spinoza, e con un confronto con la stessa tradizione postidealistica e antiheideggeriana del pensiero italiano (è una perla il capitolo su un maestro dimenticato come Guido Calogero), mette capo a unâoriginale proposta teorica: quella di unâantropologia filosofica dellâemancipazione basata su una visione bio-psicoanalitica della relazione corpo-mente nellâessere umano. Il fine è di concorrere cosĂŹ alla costruzione di una nuova etica sociale materialistica, al di lĂ del vecchio materialismo storico, capace di sfidare le seduzioni piĂš allettanti dellâindividualismo atomizzante del consumo e del mercato. Una prospettiva che interviene direttamente nellâodierna crisi generale della sinistra, mostrando come questa sia anzitutto di ordine teorico e poi anche politico.
Questo libro chiude una trilogia i cui momenti precedenti sono dati da Un parricidio mancato (2004), dedicato a unâanalisi critica eterodossa del rapporto del giovane Marx con i suoi numi tutelari Hegel e Feuerbach, e Un parricidio compiuto (2014), che trattava della relazione ormai risolta del Marx maturo con Hegel. Nei capitoli-saggi che compongono il nuovo volume, lâautore, ampliando il discorso attraverso una lettura attenta di Freud, una ripresa di Spinoza, e con un confronto con la stessa tradizione postidealistica e antiheideggeriana del pensiero italiano (è una perla il capitolo su un maestro dimenticato come Guido Calogero), mette capo a unâoriginale proposta teorica: quella di unâantropologia filosofica dellâemancipazione basata su una visione bio-psicoanalitica della relazione corpo-mente nellâessere umano. Il fine è di concorrere cosĂŹ alla costruzione di una nuova etica sociale materialistica, al di lĂ del vecchio materialismo storico, capace di sfidare le seduzioni piĂš allettanti dellâindividualismo atomizzante del consumo e del mercato. Una prospettiva che interviene direttamente nellâodierna crisi generale della sinistra, mostrando come questa sia anzitutto di ordine teorico e poi anche politico.