La Sardegna con la sua storia millenaria nasconde tanti misteri che fino a oggi non sono stati chiariti e compresi. Questo libro tenta di porre allâattenzione dei lettori alcuni di questi enigmi cercando di dare delle risposte plausibili applicando la logica e frugando tra le pieghe della storia.Il primo mistero affrontato è quello della scoperta dei resti di una scimmia antropomorfa ritrovata a Fiume Santo nei pressi di Sassari la quale ci offre uno spaccato della Sardegna e del suo clima nel Miocene, cioè otto milioni di anni fa. I misteri continuano col primo âfrequentatoreâ umano che probabilmente arrivò nel paleolitico (forse 200.000 circa a.C.) e si radicò nellâisola. Ce ne danno conferma i ritrovamenti di Cheremule, Perfugas e della grotta Corbeddu (Oliena) che, contrariamente a quanto fino a poco tempo fa si sosteneva, dimostrarono la presenza umana fin da allora. Ma ancora tutto è da scoprire e da spiegare. Per chiarire appunto questo mistero il libro analizza i ritrovamenti dellâUomo di Cheremule chiamato Nur, i cui resti sono venuti alla luce in una grotta vicino allâabitato di Cheremule (Sassari) e che tanto scalpore hanno suscitato per la loro datazione, 200 mila anni fa, contestata anche da alcuni studiosi come spesso accade in questi casi. Un altro mistero che lâautore affronta è lâaffascinante ipotesi che lâisola si possa identificare con la leggendaria Atlantide, come qualche scrittore ha sostenuto. Partendo dalla descrizione che ne fa Platone nei Dialoghi di Timeo e Clizia, del IV secolo a. C., si cerca di trovare delle prove che lâisola sia veramente la tanto ricercata Atlantide che, a parere di molti, forse è esistita solo nella fantasia di Platone.Poi un altro enigma ancora da chiarire è quel grande monumento ritrovato nei pressi di Porto Torres e non lontano da Sassari: Lâaltare di Monte dâAccoddi. Una costruzione unica non solo in Sardegna ma nel bacino del Mediterraneo, paragonata a uno Ziggurat mesopotamico, con una lunga rampa di accesso ma costruito in pietra e non in mattoni di fango. Un unicum quindi che serba tanti segreti, in questo libro si cerca di fare luce cercando di dare delle risposte ai tanti interrogativi ancora aperti. Altro mistero che attanaglia il passato dellâisola è legato ai ritrovamenti delle grandi statue dei Monte Prama nella penisola del Sinis. Una statuaria a tutto tondo di pregevole fattura e anche questa un unicum per quel periodo nel Mediterraneo. Quel ritrovamento lascia un velo di mistero sul perchĂŠ quelle opere dâarte siano state realizzate e collocate sopra delle tombe, ma anche perchĂŠ siano state distrutte e lasciate ammassate in pezzi.
La Sardegna con la sua storia millenaria nasconde tanti misteri che fino a oggi non sono stati chiariti e compresi. Questo libro tenta di porre allâattenzione dei lettori alcuni di questi enigmi cercando di dare delle risposte plausibili applicando la logica e frugando tra le pieghe della storia.Il primo mistero affrontato è quello della scoperta dei resti di una scimmia antropomorfa ritrovata a Fiume Santo nei pressi di Sassari la quale ci offre uno spaccato della Sardegna e del suo clima nel Miocene, cioè otto milioni di anni fa. I misteri continuano col primo âfrequentatoreâ umano che probabilmente arrivò nel paleolitico (forse 200.000 circa a.C.) e si radicò nellâisola. Ce ne danno conferma i ritrovamenti di Cheremule, Perfugas e della grotta Corbeddu (Oliena) che, contrariamente a quanto fino a poco tempo fa si sosteneva, dimostrarono la presenza umana fin da allora. Ma ancora tutto è da scoprire e da spiegare. Per chiarire appunto questo mistero il libro analizza i ritrovamenti dellâUomo di Cheremule chiamato Nur, i cui resti sono venuti alla luce in una grotta vicino allâabitato di Cheremule (Sassari) e che tanto scalpore hanno suscitato per la loro datazione, 200 mila anni fa, contestata anche da alcuni studiosi come spesso accade in questi casi. Un altro mistero che lâautore affronta è lâaffascinante ipotesi che lâisola si possa identificare con la leggendaria Atlantide, come qualche scrittore ha sostenuto. Partendo dalla descrizione che ne fa Platone nei Dialoghi di Timeo e Clizia, del IV secolo a. C., si cerca di trovare delle prove che lâisola sia veramente la tanto ricercata Atlantide che, a parere di molti, forse è esistita solo nella fantasia di Platone.Poi un altro enigma ancora da chiarire è quel grande monumento ritrovato nei pressi di Porto Torres e non lontano da Sassari: Lâaltare di Monte dâAccoddi. Una costruzione unica non solo in Sardegna ma nel bacino del Mediterraneo, paragonata a uno Ziggurat mesopotamico, con una lunga rampa di accesso ma costruito in pietra e non in mattoni di fango. Un unicum quindi che serba tanti segreti, in questo libro si cerca di fare luce cercando di dare delle risposte ai tanti interrogativi ancora aperti. Altro mistero che attanaglia il passato dellâisola è legato ai ritrovamenti delle grandi statue dei Monte Prama nella penisola del Sinis. Una statuaria a tutto tondo di pregevole fattura e anche questa un unicum per quel periodo nel Mediterraneo. Quel ritrovamento lascia un velo di mistero sul perchĂŠ quelle opere dâarte siano state realizzate e collocate sopra delle tombe, ma anche perchĂŠ siano state distrutte e lasciate ammassate in pezzi.