Lâascesa al potere in Europa dei regimi totalitari, portatori di concezioni dellâuomo e della vita contrarie alla dottrina e allâetica cristiane, obbligò le Chiese e i credenti ad affrontare il problema della compatibilitĂ fra totalitarismo e cristianesimo. Se il bolscevismo, per lâesplicita professione di ateismo e la persecuzione religiosa, suscitò la quasi unanime condanna da parte cristiana, piĂš complesso e ambivalente fu il confronto con fascismo e nazionalsocialismo. Ci furono credenti che seppero comprendere subito la gravitĂ della minaccia dei totalitarismi per il cristianesimo e la civiltĂ umana, e li combatterono con decisione e convinzione. Figure di antifascisti come don Luigi Sturzo, Francesco Luigi Ferrari o don Primo Mazzolari. Tuttavia, la Chiesa cattolica in Italia e le Chiese protestanti in Germania cercarono di stabilire un dialogo e un rapporto con gli Stati totalitari. Lo stesso atteggiamento ambiguo di questi ultimi, oscillante tra omaggio e disprezzo, sostegno e antagonismo nei confronti della religione, ingannò e illuse molti credenti. In particolare, ricco di problemi, di tensioni sotterranee e scontri aperti fu il ventennale confronto tra fascismo e cattolicesimo. Per le coscienze cristiane, il conflitto tra primato di Cristo e primato di Cesare fu unâesperienza drammatica, e per alcuni si rivelò anche unâoccasione di riflessione sul significato del totalitarismo e sul pericolo degli integralismi di Stato e di Chiesa.
Lâascesa al potere in Europa dei regimi totalitari, portatori di concezioni dellâuomo e della vita contrarie alla dottrina e allâetica cristiane, obbligò le Chiese e i credenti ad affrontare il problema della compatibilitĂ fra totalitarismo e cristianesimo. Se il bolscevismo, per lâesplicita professione di ateismo e la persecuzione religiosa, suscitò la quasi unanime condanna da parte cristiana, piĂš complesso e ambivalente fu il confronto con fascismo e nazionalsocialismo. Ci furono credenti che seppero comprendere subito la gravitĂ della minaccia dei totalitarismi per il cristianesimo e la civiltĂ umana, e li combatterono con decisione e convinzione. Figure di antifascisti come don Luigi Sturzo, Francesco Luigi Ferrari o don Primo Mazzolari. Tuttavia, la Chiesa cattolica in Italia e le Chiese protestanti in Germania cercarono di stabilire un dialogo e un rapporto con gli Stati totalitari. Lo stesso atteggiamento ambiguo di questi ultimi, oscillante tra omaggio e disprezzo, sostegno e antagonismo nei confronti della religione, ingannò e illuse molti credenti. In particolare, ricco di problemi, di tensioni sotterranee e scontri aperti fu il ventennale confronto tra fascismo e cattolicesimo. Per le coscienze cristiane, il conflitto tra primato di Cristo e primato di Cesare fu unâesperienza drammatica, e per alcuni si rivelò anche unâoccasione di riflessione sul significato del totalitarismo e sul pericolo degli integralismi di Stato e di Chiesa.